Capitolo 6

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Storie a portata di mano. Anche un packaging ha il valore di un racconto.
11.12.2018

Storie a portata di mano. Anche un packaging ha il valore di un racconto.

Ci sono storie che si possono toccare con mano.
Sono storie di brand: dei loro valori, dei loro prodotti raccontate da scelte stilistiche, di design, di materiali, di contenuti testuali nello spazio di un packaging. Uno spazio molto spesso contenuto che diventa un punto cruciale per la brand identity, perché è il punto d'incontro fisico tra la promessa di un marchio e la fiducia di chi lo sceglie e il punto più prossimo all'atto di acquisto, di consumo o utilizzo del prodotto. I packaging sono opportunità per comunicare, e quindi momenti da non sbagliare. E perché l'opportunità sia sfruttata al meglio, conosciamoli un po' meglio.

Cosa c'è in un packaging? In ogni progetto di questo tipo ci sono tanti aspetti da considerare, perché il packaging assolve a più funzioni contemporaneamente.

Il packaging: nato per custodire.
La funzione pratica: la prima ragion d'essere del pack. Tale funzione ne contiene altre, tutte da considerare in fase di progettazione.
Prima di tutto la protezione. Salvaguardare l'integrità del prodotto è il primo scopo del contenitore. E dalla tutela dell'integrità passa la responsabilità e l'immagine del brand.
Anche il trasporto ha la sua rilevanza. Ottimizzare i trasporti significa ottimizzare i costi, e mai come oggi, diminuire i trasporti è importante per minimizzare l'impatto ambientale.
Il packaging deve fare i conti anche con lo spazio a magazzino o a scaffale. Nello stoccaggio, ottimizzare gli spazi significa ottimizzare i costi.
Una volta nelle mani del consumatore, è la praticità a fare la differenza. Un packaging facile da aprire, da richiudere, comodo da trasportare e da gestire è più di un'attenzione: è un modo per rafforzare la brand awareness.

Il packaging: cresciuto per comunicare.
Product, Price, Place, Promotion e per molti esperti, anche Packaging. Nelle leve del marketing mix anche il packaging è protagonista. La sua funzione è determinante anche come strumento di comunicazione espressa a diversi livelli.
Un packaging è un oggetto che produce "senso" e che veicola valori di brand condivisi dalla strategia creativa coordinata. La comunicazione istituzionale si sovrappone a quella di prodotto: il packaging ha anche la funzione di valorizzarlo mettendone in rilievo i plus peculiari e distintivi rispetto ad altri prodotti dei competitors.
La comunicazione informativa non ha minore importanza. Il cliente contemporaneo è sempre più attento, esigente, consapevole. Informazioni come ingredienti, provenienza, fabbricazione, materiali possono essere determinanti per l'atto di acquisto.

Gli elementi del packaging: saperli dosare è saper comunicare.
Come far parlare un packaging? Il "vocabolario" con cui può esprimersi è fatto di elementi specifici.
Le Cromie, i font, i contenuti testuali sono determinanti per ribadire l'appartenenza al brand e raccontare il prodotto. I colori rendono le confezioni riconoscibili e distintive a scaffale in spazi spesso affollati. Ma alla riconoscibilità deve seguire l'atto d'acquisto. Anche qui, uno studio attento delle cromie influenza la scelta del cliente. Il design è un altro elemento che fa la differenza. Ci sono prodotti la cui forma è diventata un'icona, riconoscibile e memorabile, spesso più del contenuto stesso.
Ultimo elemento ma non meno importante: il materiale. Non solo il più pratico, il più adatto al contenuto, ma anche quello che meglio interpreta i valor della brand identity, come ad esempio la sostenibilità, rappresentata dalla scelta di materiali riciclabili.

Il packaging è capacità di sintesi e di bilanciamento di tanti elementi che rispondono a tante funzioni.
La sua progettazione è sempre un'opportunità per un'agenzia di esprimere la propria professionalità, oltre che la propria creatività.

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